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Lampedusa, 4 luglio: quando l’Indipendenza parla la lingua delle migrazioni

Il 4 luglio, nel 250° anniversario della Dichiarazione d'Indipendenza americana, Papa Leone — primo pontefice nato e cresciuto negli Stati Uniti — sceglie di trascorrere questa data non a Washington, ma a Lampedusa. Non è un dettaglio logistico, è un gesto simbolico di straordinaria densità. Lampedusa, lembo d'Europa proteso verso l'Africa, è diventata negli ultimi decenni il simbolo globale delle migrazioni: approdo di speranze, crocevia di drammi, frontiera morale prima ancora che geografica. Celebrare l'Indipendenza americana lì significa riattualizzarne il messaggio, sottrarlo alla retorica e riportarlo alla sua radice più profonda. La Dichiarazione del 1776 non è soltanto l'atto di nascita di una nazione; è un manifesto universale sulla dignità umana e sulla libertà. Nella seconda parte del testo, quella che elenca le accuse contro re Giorgio III, si legge al punto 7 che il sovrano "ha tentato di impedire il popolamento di questi Stati, opponendosi alle le...
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