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Leone XIV, l’Iran e il linguaggio silenzioso della diplomazia: perché quella medaglia non è arrivata per caso

di Marco Baratto Nel Vaticano quasi nulla è davvero casuale. E soprattutto, quasi nulla è mai soltanto protocollo. La decisione di conferire a Mohammad Hossein Mokhtari, ambasciatore della Repubblica Islamica dell’Iran presso la Santa Sede, la Grande Croce dell’Ordine Pontificio di Pio IX è stata presentata da molti osservatori come un semplice atto di prassi diplomatica: una distinzione normalmente attribuita agli ambasciatori accreditati dopo alcuni anni di servizio. Formalmente è vero. Ma fermarsi a questa spiegazione significa ignorare la natura stessa della diplomazia vaticana, che da secoli comunica più attraverso i simboli che attraverso i comunicati. Il diploma, datato 8 maggio e firmato dal cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato, arriva in un momento geopolitico delicatissimo. Le tensioni tra Iran, Israele e Stati Uniti restano altissime. Leone XIV ha già condannato pubblicamente l’escalation militare in Medio Oriente, ribadendo la tradizionale opposizione d...
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